L’equivoco della collocazione della mutatio Argentia a Gorgonzola
- concordiola
- 12 lug
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L’articolo del geostorico Silvano Pirotta Il tracciato dell’itinerario burdigalense nella provincia di Milano, pubblicato nel 2016 sul numero 10 della rivista on line Storia in Martesana, illustra molto chiaramente l’equivoco storico per il quale a fine Ottocento si fece risalire il toponimo di Gorgonzola alla mutatio Argentia sulla strada romana che congiungeva Milano ai porti dell’Adriatico.
L’itinerario Burdigalense venne redatto da un anonimo pellegrino abitante a Bordeaux che nel IV secolo intraprese il viaggio verso Gerusalemme. il manoscritto è conservato in tre copie alla biblioteca capitolare di Verona, all’abbazia di San Gallo e alla biblioteca nazionale di Francia.
L’itinerario, molto dettagliato, indica tutte la mansio (stazione di sosta situata a circa una giornata di cammino l’una dell’altra), la mutatio (stazione per il semplice cambio dei cavalli ogni 10 miglia), la civitas, il centro abitato.

“ L’equivoco della collocazione della mutatio Argentia a Gorgonzola, anziché all’attuale Cassina de’Pecchi, si deve a monsignor Luigi Biraghi (Vignate 1801 - Milano 1879), personaggio dotato di una vasta e solida cultura, tra i vari incarichi svolti fu anche viceprefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano. È stato anche un grande cultore di storia locale e un appassionato studioso di archeologia, sempre pronto a recarsi sul posto di persona ogniqualvolta venivano annunciati ritrovamenti di epigrafi antiche da interpretare o scoperte archeologiche. Aveva una particolare predilezione per il territorio della Martesana e della Brianza, terre da cui traeva origine il suo casato. Assieme alla madre Marina Videmari, fondò la congregazione delle suore di Santa Marcellina a Cernusco sul Naviglio (allora Cernusco asinario), dove la sua famiglia aveva delle proprietà. Scrisse, inoltre, libri e articoli relativi alla storia locale e testi agiografici su personaggi legati alla chiesa ambrosiana, soffermandosi ad analizzare le tradizioni e i culti dell’ambiente milanese.
Nell’ambito delle sue ricerche legate alla storia locale, Mons. Biraghi si convinse che la citazione relativa al Fluvio Frigido (fiume freddo) che compare per un errore di trascrizione dell’amanuense dell’ Itinerarium Burdigalense in prossimità di Mediolanum, fosse da riferire al fiume Lambro e, di conseguenza, la moderna località di Cologno Monzese, il cui etimo riporta immediatamente a quello di una antica colonia romana, dovesse essere il luogo di sosta citato nell’itinerario. Per giustificare la sua intuizione riguardo alla mansio Fluvio Frigido / Cologno Monzese, Mons. Biraghi fu costretto, però, a modificare tutte le distanze da Milano fino al fiume Adda. La a distanza che intercorre tra Milano e Canonica d’Adda è di circa 30 chilometri, ossia all’incirca 20 miglia romane, equamente ripartite tra la mutatio Argentia e la mutatio Pons Aureoli (attuale Canonica d’Adda). Mons. Biraghi, però, avendo inserito la mansio Fluvio Frigido all’altezza dell’attuale Cologno Monzese, doveva giustificare ben 12 miglia in più. Così, per poter far quadrare i conti, propose una drastica riduzione di tutte le distanze relative alle fermate, da 10 a 7 miglia.
La modifica delle distanze aveva, come diretta conseguenza, anche il riposizionamento delle stazioni intermedie tra Milano e Bergamo, che, a quel punto, diventavano tre invece di due. Partendo da Milano, quindi, troviamo la mansio Fluvio Frigido dopo le prime 7 miglia, all’altezza di Cologno Monzese (un po’ stiracchiate, in verità, perché la reale distanza di quel tratto si attesterebbe attorno a poco più di 6 miglia); poi, dopo aver percorso altre 7 miglia, si arrivava a Gorgonzola (ipotizzando la trasformazione per assonanza dei nomi: Argentea > Argentiola > Gorgonzola); infine, dopo altre 7 miglia, si giungeva a Canonica d’Adda (Pons Aureoli).
In virtù di questa interpretazione suggerita da Mons. Biraghi, Gorgonzola si fregiò per lungo tempo del titolo di mutatio Argentia e alcune delle sue attuali istituzioni - dalle scuole superiori alle associazioni sportive, fino alla sala cinematografica cittadina - conservano ancora oggi il nome della mutatio”.




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